Gli studenti della classe terza liceo scientifico dell’Istituto Giuseppe Peano di Torino hanno avuto l’opportunità di incontrare, mercoledì 20 maggio 2020, la Protezione Civile.

All’incontro, che si è svolto su una piattaforma online in collegamento contemporaneo con la sala stampa e con l’Unità di Crisi della sede di Torino, hanno partecipato l’Assessore Alberto Unia, il Direttore Ing. Claudio Lamberti, il Dirigente Dott. Gaetano Noè, il Collaboratore in Staff Carlo Mastrogiacomo, gli Operatori di Protezione Civile Maria Parrotta,  Anna Turello e Massimiliano Manzini, il Vice Coordinatore del Gruppo Comunale di Protezione Civile Antonio Bernardi e Massimo Giraudo, la Volontaria del Gruppo Comunale di Protezione Civile Elena Semeraro, oltre agli studenti e docenti della classe.

I ragazzi hanno così potuto proseguire il percorso di alternanza scuola-lavoro che avevano iniziato con questo Ente ed in particolare, date le circostanze, discutere e chiarire alcuni aspetti della gestione della pandemia (Covid-19) in corso.

Il dottor Noè ha esordito esponendo una breve introduzione sulla situazione attuale e sulla sua gestione da parte della Protezione Civile. Sono state descritte le principali funzioni dei volontari, tra cui l’attività di centralino telefonico per le richieste di aiuto e di ascolto e la consegna a domicilio di medicinali e provviste ad anziani e persone in quarantena.

Al termine di questa introduzione i ragazzi hanno potuto porre alcuni loro dubbi, perplessità e curiosità agli operatori e ai volontari. I temi affrontati sono stati l’assistenza di animali domestici in caso di impossibilità ad accudirli da parte dei proprietari, la conseguenze psico-fisiche ed emotive della pandemia sugli operatori stessi, la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale, la gestione del servizio di assistenza psicologica alle tante persone che in questo periodo hanno sperimentato lutti, ansia e panico.

Le risposte sono state chiare ed esaurienti e, durante il colloquio, l’assessore Unia ha invitato i ragazzi a conoscere più da vicino le operazioni pratiche della Protezione Civile recandosi prossimamente in alcune delle loro sedi, anche per scoprire se questa attività possa appassionarli.

L’incontro è terminato con l’appello del volontario della Croce Rossa italiana Massimiliano Manzini che ha sottolineato che non è questo il momento di abbassare la guardia. Manzini ha, infatti, spiegato ai ragazzi che, con tre decenni di volontariato alle spalle nell’ambito ospedaliero, si sente in dovere di diffondere un messaggio di prudenza alle nuove generazioni. Prima del commiato, è stato rivolto un pensiero al futuro, quando, finalmente, il progetto potrà procedere in presenza ed in sicurezza.

Lara Cargnino e Andrea Beria, 3ALissa

Pubblicata il 25 maggio 2020

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